lunedì 30 settembre 2019

Il problema

IL PROBLEMA: Lo smaltimento del rifiuti speciali



Purtroppo conosciamo molto bene quale sia lo stato di "salute" del nostro pianeta, si parla molto di plastica, ma anche i rifiuti speciali non sono un pericolo minore proprio per la loro componente tossica.


Nel procedimento che subiscono al giorno d'oggi, i rifiuti speciali vengono stoccati in discariche che sono sempre più numerose e sempre più grandi, tanto da essere diventata una situazione insostenibile


CLICCA QUI per l'eggere l'articolo del CORRIERE DEL VENETO

L'Inertizzazione dei rifiuti

COME FUNZIONA?



Da una scoperta di un nostro connazionale nasce una particolare modalità di inertizzazione dei rifiuti.


In poche parole parliamo della possibilità di prendere qualsiasi prodotto tossico di scarto e tramite un procedimento di miscela con determinati minerali ed un catalizzatore lo si rende, non solo senza pericolosità, ma pure riutilizzabile in edilizia secondaria.

Questo significa 2 cose fondamentali:
- Smaltimento senza pericoli delle sostanze tossiche (ANCHE RIFIUTI RADIOATTIVI)
- Eliminazione delle discariche dal momento che il prodotto dell'inertizzazione può essere utilizzato, nella sua totalità, nell'edilizia


L'inertizzazione dei rifiuti consiste nell'inglobamento di sostanze inquinanti in una matrice inerte, tramite un processo chimico e/o fisico. L'obbiettivo è diminuire il potenziale inquinante e la pericolosità dei rifiuto, rendendoli quindi idonei alla fase di recupero.

Il rifiuto viene miscelato con un minerale ricavato di cui la crosta terrestre è ricca, viene aggiunta una aliquota di acqua (può essere anche un rifiuto su base acquosa) e dopo miscelazione per qualche minuto viene lasciato a riposo per qualche giorno.

Vasca di miscelazione
Sia durante la miscelazione che durante il riposo, non si ha sviluppo di alcuna emissione, ne di liquidi, ne di odori.



Durante il periodo di riposo, avvengono all'interno del rifiuto delle reazioni chimiche che portano dopo circa sei giorni all'indurimento del prodotto e alla sua completa inertizzazione.
Non si ha alcun sviluppo di calore.

Importanti sono i contenitori dove il rifiuto trattato viene tenuto a riposo.
Dalla loro forma dipende la forma del materiale finale e dunque la sua commercializzazione.


Di seguito uno schema di come risulterà il macchinario per l'inertizzazione.






ESEMPIO


Ecco di seguito un esempio di come la materia di scarto nella prima immagine, trattata ed inserita in uno stampino circolare, dopo essersi solidificata divenga un prodotto riutilizzabile.


Valori relativi al TEST di laboratorio sul campione sopracitato











PRODOTTO FINALE


Questo è l'aspetto rivoluzionario, non solo la "materia di scarto" non è nociva per l'uomo e l'ambiente, ma è INTERAMENTE RIUTILIZZABILE.

Qualsiasi elemento inertizzato nella miscela con minerali e catalizzatore potrà essere utilizzato in edilizia come negli esempi seguenti: frangiflutti, separatori, cordoli, piastrelloni ecc, in base agli stampi.





Raccolta fondi

CI SERVE IL TUO AIUTO!

Siamo alla parte operativa del progetto...
Alcuni TEST preliminari sono stati eseguiti, sufficienti per certificare la funzionalità del metodo.
Ora, come step successivo, dobbiamo eseguire delle prove di laboratorio necessarie per certificare che il tutto sia a norma relativamente ai decreti ministeriali attuativi delle direttive europee in materia di rifiuti tossici pericolosi.
Una volta effettuato questo passaggio, il progetto di inertizzazione potrà essere presentato a chi di dovere per la sua realizzazione.

Una parte dei "fondi" necessari alla realizzazione di tutte le prove di laboratorio è già stata trovata, rimaniamo allo scoperto di circa 10.000 / 15.000 euro.*

Chiediamo a chiunque voglia sostenere la nostra causa di partecipare attivamente con un versamento.


Eseguite le prove di laboratorio ed avvallato il progetto, le spese sostenute ci verranno rimborsate, pertanto chiediamo un sostegno soltanto temporaneo.

RESTITUZIONE: La cifra che ci "presterete" vi verrà restituita nella prima metà di Dicembre 2019.


Per qualsiasi info,
Valentino: 349/7780167
progettoinertizzazione@gmail.com


PER I VERSAMENTI:

POSTEPAY 5333 1710 8186 4098   Gastaldello Valentino

IBAN: IT79F3608105138278932778940  BIC/SWIFT: PPAYITRXXX



COME CONTRIBUIRE:
Dopo aver eseguito il versamento alle coordinate sopra indicate, spedisci la conferma dell'avvenuto pagamento a progettoinertizzazione@gmail.com accompagnata dal tuo IBAN o Carta da ricaricare (per la successiva restituzione)

PS: Consigliamo un versamento minimo di € 10,00 per evitare un eccessiva incisività delle spese di commissione

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Raggiunti ad oggi 2.785,00 euro, vi ringraziamo per il supporto!
Avanti così che possiamo farcela!!! 


* La cifra esatta per le prove di laboratorio sarà chiara una volta iniziati i TEST.




Ho appoggiato questo progetto fin da subito, con l'aiuto di alcuni fidati collaboratori siamo a stretto contatto con la mente che ha partorito questo progetto che può veramente (assieme ad altri progetti simili) diventare la soluzione per il male che stiamo facendo a questo pianeta.

Vi ringrazio fin da subito per qualsiasi supporto

Valentino